Come la “tinder-experience” sta modificando il design della UX

Il nuovo fenomeno della “tinderizzazione”: come l’effetto “swipe” può migliorare l’esperienza d’uso nelle applicazioni.

 

Da quando Tinder, una delle più famose app di incontri, ha lanciato il nuovo metodo “swipe right for yes, swipe left for no” (scorri a destra per dire “sì”, scorri a sinistra per un “no”) qualcosa stava già iniziando a cambiare nel mondo della User Experience.

Tinder offre la possibilità di dare la propria preferenza attraverso un semplice gesto di scorrimento a destra o a sinistra, rendendo le scelte più immediate e spontanee. Inoltre, in base ai “like” che vengono dati dall’utente, l’app consiglia delle opzioni più adatte alle sue esigenze, realizzando una vera e propria esperienza personalizzata.

La facilità e la velocità di questo meccanismo di “swipe, ha reso l’esperienza d’uso (UX) più fluida e coinvolgente.
Il metodo usato da Tinder facilita, velocizza e migliora l’usabilità delle applicazioni, supportando di conseguenza la Customer Experience (CX).

Molti sono i Brand e le aziende che vogliono integrare l’innovativo algoritmo di selezione nelle loro applicazioni, dando vita ad un vero e proprio trend chiamato “Tinderizzazione”, dal momento che il meccanismo può essere applicato a qualunque contesto.

Un esempio è il fast fashion online retailer Missguided, sito per l’acquisto di abbigliamento online, che ha incluso nella sua applicazione lo “swipe to hype”, creando la possibilità di scegliere se premere il tasto “nah” o il tasto “love” alla visione dei loro capi di abbigliamento.

Ovviamente, non ci sono limiti ai contesti di applicazione.

NEWS ARCHIVE